All’ombra dell’Arena: Riso Fa Buona Sangue a Verona.

 

Si concludono in grande stile i festeggiamenti per la Giornata Mondiale del Donatore: ai piedi dell’Arena di Verona, in Piazza Brà, Riso Fa Buon Sangue è andata in scena domenica 15.

 

Sofia Facchin

Sofia Facchin

Ad intrattenere il pubblico, prima dell’inizio dello spettacolo, la cover band 60 Lire che, in onore del proprio nome, propone musica degli anni 60.

60 Lire

60 Lire

 

Borotalko

Borotalko

I Borotalko, per la seconda volta, ci hanno allietato con le loro performance danzanti, spaziando dalla danza classica a coreografie più sportive: sfido il pubblico a trovare un gruppo così leggiadro nonostante la “sostanza”, non certo indifferente! In apertura, abbiamo proiettato il consueto video che riassume la nostra campagna sociale, attraverso testimonial illustri che invitano, con allegria, alla donazione. Alle 21.35, l’entrata in scena del presentatore Paolo Franceschini

Paolo Franceschini ed Enrico Cibotto

Paolo Franceschini ed Enrico Cibotto

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Gino Foffano

ha decretato ufficialmente l’apertura dello spettacolo veronese. A rincarare la dose di comicità anche Enrico Cibotto, patron di Riso Fa Buon Sangue. Si è successivamente unito al duo il Presidente Avis Regionale VenetoGino Foffano. Data la portata Mondiale della Giornata, è stato d’obbligo salutare il Presidente Avis Bolivia, Padre Alfredo, rientrato in Italia per l’incontro con il Papa.

Padre Alfredo

Padre Alfredo

Ci ha testimoniato la drammatica situazione della donazione in Bolivia, dove le trasfusioni sono effettuate a pagamento. Sta attualmente lottando perché almeno i minori di 16 anni possano ricevere il sangue in modo gratuito. Giallorenzo, ovvero Francesco Damiano, è stato il primo, timidissimo, ospite della serata.

Omar Fantini

Omar Fantini

Omar Fantini di “prassi” è un artista della comicità, ma abbiamo scoperto che è anche un abilissimo ballerino, capace di ballare, instancabilmente, tutto ciò che è ballabile.
Ci ha fatto compagnia la Signora Olga, ovvero Max Cavallari,

Max Cavallari

Max Cavallari

che ci ha parlato dei problemi con il marito e delle sue vicende quotidiane con amiche e nipotini. Abbiamo ospitato sul nostro palco il venditore Vincenzo, alle prese con un inglese: il pubblico, con qualche riserva, lo ringrazia per aver tradotto, in dialetto pugliese, la parlata del turista straniero. Anche questa sera abbiamo giocato con il pubblico, regalando una 10385313_10152223092857684_6900164393306903895_nmaglietta Riso Fa Buon Sangue al dito che ha cliccato più velocemente MI PIACE sulla nostra pagina di Facebook. L’Avis Provinciale Verona, con cui abbiamo collaborato per l’allestimento di questo spettacolo, è contattabile al sito www.avisverona.it. La sede si trova in Strada dell’Alpo, 105, (Verona). Potete chiedere informazioni telefonando allo 045 8203938 o mandando una e-mail al seguente indirizzo: info@verona.avisveneto.it.

A conclusione dello spettacolo abbiamo ringraziato,Mauro Zocca, Presidente Provinciale Avis Verona e Paola Silvestri Presidente Avis Verona,Federico Marangoni, Responsabile Giovani Avis Veneto e naturalmente tutti i volontari che insieme a noi hanno creato una serata indimenticabile.!!

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Francesco Damiano

Francesco Damiano ha salutato tutto il pubblico di Verona, ripercorrendo la vera storia di due personaggi nati e vissuti proprio in questa città,Giulietta e Romeo, ma il cui amore tocca anche molte altre località del veronese…. ve ne  diamo un gustoso inizio: 

Molti conoscono la storia scritta da Shakespeare, ma non tutti sanno come è andato realmente il corteggiamento tra Romeo e Giulietta. Sappiamo tutti che le loro famiglie erano nemiche. Romeo era un Montecchi, una famiglia di origine povera, un po’ GREZZANA, un po’ rustica, che proveniva da fuori città, inSOMMA_CAMAPAGNA! lavorando la terra sotto il sole aveva il colore NEGRAR della pelle, e a scuola era anche un asino e finivasempre in punizione dietro il LAVAGNO. Ma era anche un ragazzo con la passione per la PESCANTINA tant’è che il suo sogno era di aprire una PESCHIERA.Romeo era innamorato di Giulietta che conobbe ad una festa in maschera.Voleva rivederla e di sera decise di andarla a trovare nel suo palazzo per regalarle un DOLCE’, sapeva che rischiava la vita e per questo nonostante fosse un ragazzo MONTEFORTE e MONTEBALDO era un po’ agitato, e per calmarsi decise di FUMANE un po’ d’ERBE’.Non contento, durante il tragitto si fermò al BAR-DOLINO a bere del vino RONCO, esagerando parecchio. L’oste allora gli consigliò: “Basta vino, BEVILACQUA!………continua”

Il Tour estivo di Riso Fa Buon Sangue non si ferma di certo qui: abbiamo altri sorrisi da distribuire con passione perché “donare è un gesto d’amore……………”.